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LA BOSCHI CHIEDE I DANNI A…

Il sottosegretario della presidenza del consiglio, Maria Elena Boschi, va al contrattacco sulla vicenda banca Etruria e annuncia un’azione civile di risarcimento nei confronti di Ferruccio De Bortoli, presidente della casa editrice Longanesi: “Chi ha sbagliato ad Arezzo ha pagato e pagherà”, ha scritto su Facebook. “Spero che accada anche altrove. Ma se vogliamo difendere i cittadini che hanno perso i risparmi da Ferrara a Vicenza, nelle Marche come in Toscana, dobbiamo verificare le vere responsabilità. Noi siamo interessati agli atti, non alle strumentalizzazioni.

Qualcuno usa questa vicenda da due anni per attaccare me e il Pd. Io penso che sarebbe più giusto fare chiarezza sugli errori fatti da tanti per non sbagliare più”. Poi l’annuncio: “Ho firmato oggi il mandato per l’azione civile di risarcimento danni nei confronti del dottor Ferruccio de Bortoli.
A breve procederò anche nei confronti di altri giornalisti. Mi spiace dovere adire le vie legali contro alcuni giornalisti, non lo avevo mai fatto prima. Nemmeno in presenza di affermazioni evidentemente diffamatorie. Ma credo che sia ormai necessario farlo perché sulla verità dei fatti si pronunci un tribunale in nome della legge. Perché la legge è uguale per tutti, davvero”.
L’azione civile di risarcimento intentata da Boschi riguarda alcuni contenuti del libro di De Bortoli Poteri forti (o quasi).

Memorie di oltre quarant’anni di giornalismo, nel quale l’ex direttore del Corriere della Sera, a proposito di Etruria, attribuì a Maria Elena Boschi interventi diretti su Federico Ghizzoni (Unicredit) per convincerlo a intervenire per acquisire la banca del quale il padre Pier Luigi Boschi era stato vicepresidente.

Tesi, questa, smentita da Boschi ma confermata da De Bortoli, che chiamò in causa lo stesso Ghizzoni che si limitò ad annunciare che avrebbe riferito in commissione di inchiesta sulle banche.

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