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IN ITALIA ESERCITO DI POVERI

In Italia è in forte aumento la povertà e il problema nazionale non sembra trovare risposte immediate. Sono innumerevoli le storie che si continuano a registrare da parte delle famiglie italiane sull’orlo del collasso economico, sui bisogni quotidiani. Non è solo la stessa Caritas a rilevare questo dato increscioso, ma lo stesso capo dello stato Sergio Mattarella che invita le forze politiche a fare ogni sforzo possibile per diminuire un dato allarmante. I poveri oggi sono sopra i 5 milioni con il nord che a stento continua a reggere, mentre il sud soffre enormemente il disagio che negli anni ha visto una crescita esponenziale. Tra i fattori principali si evince la disoccupazione giovanile, una bassa istruzione con molti giovani che abbandonano le università dopo un solo anno di corso accademico.
Ma la diseguaglianza in Italia è data anche dalle banche stesse che anno dopo anno stanno perdendo il loro patrimonio e faticano sempre più ad elargire crediti, mentre i loro costi per l’apertura di un conto corrente nuovo sono lievitati del 60% e i tassi di interesse per ottenere un prestito sono in aumento senza considerare le spese di gestione schizzate del 50%.
Insomma quella che un tempo veniva definita borghesia dell’Italia, appare solo un vecchio ricordo, con la forbice che si sta sempre più stringendo. La chiusura di molti commercianti, delle botteghe artigianali sono la cartina tornasole del momento difficile che lo stivale tricolore sta attraverso. Ci sono zone periferiche di alcune regioni del tutto desertificate dove i consumi sono all’osso e la produzione ferma al palo.

“Per questo è indispensabile continuare con politiche di sostegno a quanti vivono in povertà o vi sono fortemente esposti. Gli interventi devono avere la capacità di tradursi in un investimento sulle persone, sulle loro abilità e la loro formazione, al fine di promuovere un percorso di crescita individuale e di evitare che la povertà si traduca in crescente marginalità sociale”. A dirlo Sergio Mattarella.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Images

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