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I PIU’ RICCHI DELLE DUE RUOTE

Mancamo solo 48 ore per la 102° edizione del Giro d’Italia, che prenderà il via sabato 11 maggio a Bologna con una breve cronometro individuale di 8 chilometri che si svolgerà all’interno di un percorso cittadino.
Tra i grandi favoriti del Giro inutile nasconderlo ovviamente c’e’anche Vincenzo Nibali, già vincitore delle edizioni 2013 e 2016, che dovrà vedersela principalmente con lo sloveno Primoz Roglic, l’inglese Simon Yates e l’olandese Tom Dumoulin.
Oltre alla gloria, il Giro d’Italia mette in palio anche un importante montepremi, con Vincenzo Nibali che comunque può già contare su uno stipendio che lo pone al terzo posto dei ciclisti più pagati al mondo.

Le speranze italiane per il Giro d’Italia 2019 sono tutte riposte in lui, il campione di Messina capace in passato di vincere già due edizioni della corsa a tappe nostrana oltre al Tour de France nel 2014 e la Vuelta nel 2010.

Quando la Bahrein Meridia nel 2017 ha deciso di intraprendere l’avventura nel ciclismo, ha scelto di puntare proprio su Nibali come punta di diamante forte anche della solidità economica del consorzio di imprese che c’è dietro il team del paese mediorientale.

Al momento il messinese è legato fino al termine della stagione con la Bahrein Meridia da un contratto da 4 milioni l’anno, tanto da essere il terzo ciclista più pagato dietro Peter Sagan (6 milioni) e Chris Froome (5,5 milioni).

Il futuro di Vincenzo Nibali però potrebbe essere lontano dal team del Bahrein. Per la prossima stagione, da tempo infatti su di lui c’è forte il pressing della Trek-Segafreddo, compagine con cui potrebbe chiudere la carriera diventando anche testimonial della nota azienda di caffè incassando in totale una cifra vicina ai 3,7 milioni.
Più che lo stipendio a Nibali sembrerebbe interessare però di più il progetto tecnico, visto che nel 2021 potrebbe chiudere una carriera ricca di successi e anche di guadagni viste le vittorie ottenute.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Marco Iorio

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