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GP IN AUSTRIA

Dopo Brno tocca al Red Bull Ring. Dalla Repubblica Ceca ci si trasferisce in Austria. La lunghezza di questo circuito è di 4.3 km, la distanza totale della gara sarà 120,9 km, mentre le curve saranno 10 (7 a destra e 3 a sinistra).
Il rettilineo più lungo è 626 metri. L’anno scorso a trionfare è stato Andrea Iannone, ma quest’anno con tutti i problemi che ha dovuto affrontare dubito che possa essere della partita. Il Red Bull Ring è molto particolare. Bisogna sapere frenare e accelerare nei momenti giusti, serve stabilità in staccata e molta rotazione in curva. Insomma, un circuito molto veloce. Saranno sempre i soliti tre/quattro moschettieri a sfidarsi a singolar tenzone: Marquez, Vinales, Rossi, Pedrosa e mettiamoci anche Dovizioso.

Tutti insieme per un primo posto che potrebbe voler dire tanto ai fini della classifica. E le gomme? Saranno ancora loro le protagoniste in positivo e negativo? Beh, le gomme, quando si parla di due o quattro ruote, a volte valgono più di un motore potente. Anche perché se tu hai un gran motore ma dei pneumatici scadenti, certo non puoi pensare di arrivare primo, anzi non arrivi e basta!

L’asfalto di questo circuito garantisce un buon grip, ma rischia di rovinarle se è troppo asciutto e molto scivoloso se dovesse piovere. Quindi, staremo a vedere come si svilupperà questa gara in terra d’Austria. Intanto, possiamo iniziare a fare i nostri pronostici, giocando sul vincitore e perdente di lusso. Perché, in fondo, il bello dello sport è proprio questo e cioè che, il più delle volte, le nostre convinzioni e certezze vengono spazzate in una frazione di secondo!

A cura di Nicola Luccarelli

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