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GILET GIALLI QUINTO SABATO DI PROTESTA

Ottava vittima in un incidente a margine dei blocchi stradali dei gilet gialli in Francia. E’ accaduto, secondo la prefettura della regione Nord, alla frontiera con il Belgio, in località Erquelinnes. A perdere la vita un automobilista deceduto nello scontro con un camion che aveva rallentato a causa di un blocco stradale di dimostranti.

La settima vittima, una donna, è morta venerdì sera vicino a un blocco stradale allestito dai Gilet gialli nella regione francese dell’Aisne. La moto guidata dal compagno ha fatto inversione di marcia quando ha visto che la strada era bloccata da una protesta ma sull’altra corsia arrivava una vettura che li ha travolti. La donna, 44 anni, è morta sul colpo.

Minuto di silenzio per vittime Strasburgo – I gilet gialli riuniti sulla place de l’Opera hanno osservato, alle 13 in punto, un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’attentato di Strasburgo. Il minuto di silenzio, che è stato osservato in modo assoluto dai presenti, è stato chiesto dai principali portavoce dei gilet gialli che si sono rivolti alla folla dalle scale dell’Opera Garnier, con i megafoni.

46 fermi, all’Opera arriva anche sindacato Cgt
– Sono state 85 le persone identificate a margine della manifestazione dei gilet gialli oggi a Parigi, 46 sono stati posti in stato di fermo: questo il nuovo bilancio a metà giornata della Prefettura. I numeri continuano ad essere molto al di sotto di quelli registrati sabato scorso alla stessa ora (oltre 500 identificati e quasi 300 fermi). Sulla place de l’Opera, dove la maggior parte dei gilet gialli si sono radunati, ha fatto la sua comparsa una delegazione del sindacato di sinistra CGT, gilet rosso. I rappresentanti sindacali sono stati calorosamente applauditi dalla folla dei gilet gialli, che hanno gridato anche “Seguiamo il sindacato!”. Avvistati anche politici di estrema destra (come Gilbert Collard del Rassemblement National, ex Front National) e di estrema sinistra Erico Coquerel e Alexis Corbiere della France Insoumise, Olivier Besancenot (Nuovo Partito Anticapitalista).

Scontri e lacrimogeni – Le principali tensioni si sono create quando gruppi di manifestanti che puntavano all’Eliseo hanno tentato di aggirare il blocco sugli Champs-Elysees passando attraverso strade laterali in direzione del Trocadero. I manifestanti hanno acceso fumogeni e aumentato la pressione, la polizia, che bloccava, ha fatto uso per la prima volta nella giornata di gas lacrimogeni. Relativa calma a Parigi Parigi appare tuttavia relativamente calma, i negozi aprono e molti passanti camminano tranquillamente in città. Le protezioni applicate alle vetrine per evitare i danneggiamenti sono decisamente meno numerose. Lo schieramento di polizia e gendarmi è identico a sette giorni fa, 8.000 effettivi nella capitale. Molte stazioni del metro sono chiuse, diversi musei non apriranno ma i grandi magazzini sono pronti ad accogliere i clienti a due settimane da Natale. Il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, si è recato invisita ai reparti schierati a place de la Concorde.

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