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ELENA, SIMULACRO E IMPOSTURA

Tratto e ispirato da Euripide, Stesicoro, Goethe
Ideazione e drammaturgia Aurelio Gatti
Con Raffaele Gangale, Carlo Greca, Luna Marongiu

ANTIQUARIUM MALBORGETTO
Area Archeologica, Arco di Malborghetto
Via Flaminia km 19,4 in direzione Terni, altezza stazione RomaNord/Sacrofano

23 GIUGNO 2017
Ore 21,15

Il crescente rapporto tra realtà e finzione nel mondo d’oggi, o meglio la straordinaria capacità della finzione di diventare realtà, emerge con forza dalla produzione artistica del nuovo secolo. Da una società in cui le finzioni sorgevano dal mutamento fantasioso del reale, si è passati a una società in cui è la realtà ad alimentarsi della finzione.
«Le finzioni del giorno d’oggi sono dunque più ambigue che ambivalenti: esse non sono né menzogne né creazioni. Proprio per questo temibili, non si distinguono radicalmente né dalla verità né dalla realtà, ma intendono sostituirvisi» (Augé).
E quindi… Elena rovina delle navi, dei guerrieri e delle città, o vittima di Eros e Logos? Elena tessitrice d’inganni o Elena bambina? I molteplici volti di Elena attraverso le voci delle fonti antiche e le parole di chi l’ha accusata e difesa. In un avvicendamento di toni e figure contrastanti, la figura di Elena si svela mostrando i molti volti della sua seduzione, la sua multiforme bellezza. Una, due, tre, molte “Elene”, colpevoli o vittime, innocenti o infami per colpa o per destino.
Con Elena si pone la questione dell’immagine che costituisce di fatto un doppio e di una esistenza autonoma dell’immagine stessa.
Elena dunque scompone se stessa in corpo e nome e sa di avere un simulacro concesso in vece sua al figlio di Priamo, condizione che la porterà talvolta a identificarsi con il

simulacro stesso che perdurerà il tempo necessario per adempiere quanto stabilito dal destino .
Ci si può chiedere quale delle due sia la Elena autentica: Elena nel corpo fisico o il suo simulacro vivente e quali siano le conseguenze della prima e della seconda nella vita degli uomini…
Si potrebbe intuire infine che esistono tre Elena: Elena in persona, ossia nel suo corpo fisico, il suo nome e il suo eterico simulacro, che ha danneggiato il nome di lei e una terza, altra, autonoma e in grado di alimentare la realtà. Non un gioco di specchi, né questione dell’immaginario femminile, quanto la tragedia di una trinità, ormai, estranea in ogni sua parte.

Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale
Soprintendenza Speciale Archeologica , Belle Arti e Paesaggio di Roma
Regione Lazio – Assessorato alla Cultura
Ente Regionale Parco di Veio
Comune di Roma – XV Municipio
Città di Sutri

TEATRI DI PIETRA LAZIO 2017

Ideazione e Realizzazione
Pentagono Produzioni Associate e Circuito Danza Lazio
nell’ambito della Rete Teatrale dei Teatri di Pietra

Ingresso 12 euro

Ridotto 8 euro: convenzionati/associazioni/studenti

Info & Prenotazioni:
teatridipietra@gmail.com
biglietti online: www.etes.it

A cura di D&C Communication – Foto: Maria Catalano

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