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DIO SALVI I POPOLI E LA REGINA

La Elisabetta II ha parlato ai sudditi britannici per la quarta volta dal suo regno. L’emergenza Covid-19 ha sconvolto anche la Gran Bretagna e dopo le prime mosse poco rassicuranti di Boris Johnson (ricoverato in ospedale in serata), anche il Regno Unito si è dovuto fortemente adeguare con le misure di contenimento dell’epidemia, per evitare un’ecatombe di sudditi.

Il messaggio della regina è era molto atteso in tutto il mondo proprio per la straordinarietà dell’evento e il suo discorso, durato un paio di minuti per l’esattezza quattro. Il suo discorso è stato un forte monito nei confronti dell’emergenza della pandemia, ma anche di sostegno al Paese, che sta soffrendo e piangendo le sue vittime.

Se rimarremo uniti vinceremo noi“, ha detto la sovrana, vestita di verde. Un colore non casuale per la monarca, che ha scelto una tonalità vivace e di grande impatto visivo per trasmettere serenità al suo popolo. “Siamo in un momento che so essere sempre più difficile per la vita del nostro Paese, un momento di grande tristezza, che ha portato dolore ad alcuni, difficoltà economiche a molti e ad enormi cambiamenti nella vita di tutti“, ha esordito Elisabetta II, facendosi carico di tutte le paure e le preoccupazioni di un regno, che mai come ora ha bisogno della forza e del carisma dell’unico leader che il popolo britannico riconosce.

Elisabetta II ha cercato un moto d’orgoglio nei suoi sudditi, ha smosso il senso di comunità e di unione popolare con il suo discorso brevissimo, ma fortemente significativo: “Spero che nei prossimi anni tutti potranno essere orgogliosi di come hanno risposto a questa sfida. E coloro che verranno dopo di noi diranno che i britannici di questa generazione sono stati più forti di qualsiasi altro.” La sovrana ha chiesto la massima auto-disciplina, in totale affidamento a quanto richiesto dal governo, contando sulla proverbiale determinazione del popolo britannico. Elisabetta II ha voluto colpire anche il cuore dei britannici, accennando ai tantissimi gesti solidali che in questi giorni arrivano da tutto il mondo, che ci dimostrano come gli esseri umani possono essere solidali tra loro. “Nel Commonwealth e in tutto il mondo abbiamo visto storie commoventi di gente che aiuta gli altri, consegnando pacchi di cibo e medicine, controllando i vicini o convertendo le imprese per aiutare i soccorsi“, parole sentite e toccanti che puntano a sensibilizzare la popolazione.

Non è mancato un invito alla riflessione e alla preghiera, di qualunque credo religioso.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Reuters

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