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CORONAVIRUS OLTRE 1000 MORTI

Situazione di “emergenza per la Cina e grave minaccia per il mondo”, dice l’Oms. Due giapponesi ammalati dopo primi test negativi. In Italia il Ministero della Salute avverte: “Limite incubazione resta di 14 giorni”. Test sulle superfici riguarda altri virus. Fauci: “Tasso mortalità forse inferiore a 2%”. Spallanzani: “Coppia cinese contagiata in lieve miglioramento”.

Sale a 1.016 morti il numero di morti a causa del nuovo coronavirus in Cina, con 42.638 casi confermati nel continente. A Honk Kong, inoltre, i casi sono 42, tra cui un decesso; a Macao ci sono stati 10 contagi. I morti sono stati ieri 108, il numero dei decessi più alto in una sola giornata dall’inizio dell’epidemia. Lo rileva la Cnn che parla di 2.478 nuove infezioni confermate lunedì. La maggior parte delle infezioni e delle morti è stata registrata nella provincia di Wuhan, dove il nuovo coronavirus è stato individuato per la prima volta a dicembre.

Nel mondo, ci sono stati 161 casi in Giappone, 45 a Singapore, 32 in Thailandia, 27 in Corea del Sud, 18 in Malesia, 16 a Taitan, 14 rispettivamente in Australia, Germania, Vietnam, 13 negli Stati Uniti oltre a un cittadino statunitense morto in Cina, 11 in Francia, 8 nel Regno Unito, 8 negli Emirati Arabi, 7 in Canada, 3 nelle Filippine tra cui un decesso, 3 anche in India e Italia, 2 rispettivamente in Russia e Spagna, uno in Belgio, Nepal, Sri Lanka, Svezia, Cambogia, Finlandia.

In Vietnam contagiata anche una bambina di appena tre mesi, riferisce la Cnn citando l’agenzia di stampa statale vietnamita Vna. La piccola è stata sottoposta a test dopo che a sua nonna è stato diagnosticato il virus. La donna abita accanto ad una persona contagiata, rientrata in Vietnam dopo un recente viaggio a Wuhan.

Media: 500 contagiati tra personale ospedaliero a Wuhan, imposto il silenzio
Almeno 500 membri del personale ospedaliero di Wuhan sono rimasti infettati a metà gennaio, lasciando gli ospedali a corto di personale e causando profonda preoccupazione tra gli operatori sanitari. Lo hanno confermato diverse fonti mediche al South China Morning Post. Le fonti hanno affermato che dal governo sarebbe arrivato l’ordine di tacere e di non rendere pubblico l’accaduto. Secondo una fonte di un importante ospedale di Wuhan sarebbero stati 500 i casi confermati di contagio e altri 600 i casi sospetti. Tra i soggetti infetti ci sarebbero almeno 100 dipendenti dell’ospedale di Wuhan Xiehe e dell’ospedale Renmin dell’Università di Wuhan, con altri 50 casi ciascuno dall’ospedale numero 1 di Wuhan e dall’ospedale di Zhongnan.

Oms: primo vaccino pronto in 18 mesi, minaccia peggiore del terrorismo

“Il primo vaccino per il Coronavirus potrebbe essere pronto in 18 mesi”. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un briefing di aggiornamento con la stampa a Ginevra. “Dobbiamo perciò fare di tutto e usare le armi a nostra disposizione per combattere il virus”, ha aggiunto. A proposito del contagio il direttore aveva detto che “con il 99% dei casi di contagio in Cina, il coronavirus rimane un’emergenza per il Paese, ma rappresenta una grave minaccia per il resto del mondo”.

Il Ministro della salute italiano Speranza: “Nessun allarme per l’Italia o l’Europa” “La situazione è seria e non va sottovalutata ma non c’è alcun allarme che riguarda l’Italia o l’Europa dove la percentuale dei casi è residuale”. Il ministro della Salute Roberto Speranza parla così dell’emergenza coronavirus in un’intervista a Circo Massimo, su Radio Capital.”La linea del governo, ribadita nel vertice interministeriale di ieri, resta quella della massima precauzione. Dobbiamo studiare tutti i possibili scenari e continuare a tenere un livello di attenzione molto alto ma senza allarmismi perché in Italia e negli altri Paesi europei la situazione è sotto controllo”.

Borrelli: “Controlli nelle stazioni se servono”
“La situazione è in continua evoluzione e noi abbiamo pianificato interventi in tutti gli scenari possibili”. Controlli nelle stazioni? “Se ci sarà bisogno, siamo pronti”. Così il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, commissario per la gestione dell’emergenza coronavirus, in un’intervista al Corriere della Sera in cui difende la scelta di bloccare i voli con la Cina: “La nostra priorità è la salute dei cittadini e in questo modo la tuteliamo.In Italia abbiamo monitorato 511mila persone in tre giorni e abbiamo trovato soltanto otto persone con la febbre, quindi siamo rassicurati. Ma certo nel resto del mondo i casi aumentano e noi dobbiamo essere preparati”, dichiara Borrelli. Sullo studio cinese che suggerisce un’osservazione ampliata a 24 giorni, “su questo si confronterà la comunità scientifica.

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