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ELEZIONI REGIONALI CHE SARA’?

CHE SARA’, CHE SARA’, CHE SARA’! CHE SARA’ DELLE ELEZIONI REGIONALI, CHI LO SA?

E chi non si ricorda questa bella canzone dei Ricchi e Poveri?
La domanda vola, sulle note di questo brano , a quale sara’ l’esito delle Regionali del 26 gennaio?
La domanda tormentone degli ultimi mesi di politica, sta per trovare la soluzione.
Siamo a pochi giorni dalle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria.
Calabria:qui sembra non esserci partita, il centrodestra si avvia verso una vittoria trionfale, a sentire i sondaggi.
Secondo Noto, Jole Santelli, deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia, prenderebbe tra il 50 e il 54%, mentre Callipo del centrosinistra si fermerebbe tra il 32 e il 36%.

Francesco Aiello del Movimento 5 Stelle viene dato tra l’8 e il 12%. Diversa la sfida in Emilia Romagna, dove gli schieramenti stanno producendo il massimo sforzo per vincere. E le strategie sono molto diverse. Il centrodestra, che presenta Lucia Borgonzoni della Lega come candidata, la sta in parte oscurando, spingendo molto di piu’ sul leader nazionale, Matteo Salvini, che tra un tortellino e una foto col parmigiano batte palmo a palmo la regione.
Non da meno il presidente uscente Stefano Bonaccini, che e’ molto presente sul territorio e ci mette faccia e presenza, preferendo che i leader nazionali stiano piu’ lontani da un territorio, a sentire gli abitanti della regione, ben amministrato. Tant’e’ che, al fianco di Bonaccini, all’apertura della campagna elettorale c’era Beppe Sala, sindaco di Milano.

Che dicono i sondaggi?
Parlano di una sfida all’ultimo sangue, punto a punto, con Bonaccini a 44 e la Bergonzoni a 43.
Viene ritenuto lontano anni luce il candidato del Movimento 5 Stelle Benini, al 7,5%.
L’Emilia Romagna quindi e’ in questo momento un laboratorio nazionale, e, forse sliding door anche della politica nazionale.
Non solo per capire chi avra’ la meglio.
A sinistra e’ interessante il laboratorio di Coraggiosa, una lista nata sotto la stella di Elly Schlein, ex europarlamentare e una delle ispiratrici del progetto che mette insieme l’orizzonte progressista, quello ambientalista e societa’ civile.
I sondaggi parlano del 3%, staremo a vedere.

In Emilia Romagna si profila dunque uno scontro tra il partito primo nei sondaggi a livello nazionale, la Lega, contro il Presidente di una regione ben amministrata, che viene ritenuto piu’ adatto a governare rispetto alla sfidante.
Chi vincera’? Il trend nazionale o la specificita’ regionale?
Sul lato nazionale, il governo vivacchia nell’attesa delle elezioni regionali, tra lo sconto sulla riforma della prescrizione targata Bonafede e l’eterna promessa di modificare/abolire i Decreti Salvini.
Se il PD cresce nei sondaggi ed e’ in fermento dopo le parole di Zingaretti sul congresso che ci sara’ a breve, i 5 Stelle sembrano non trovare una via d’uscita dalla crisi che li attanaglia da diversi mesi ormai.
In calo nei sondaggi, spaccati al loro interno, con un DI MAIO con la “valigia in mano”, e un Beppe Grillo che non basta piu’ a ricompattare il gruppo.

Nell loro storia, il Movimento 5 Stelle non ha mai governato una regione, e in questo momento partecipa alle regionali per dovere di presenza, con poche possibilita’ di incidere.
Possiamo dire “dalle stelle alle stalle”?
Sembrerebbe proprio di sì, ma in politica bisogna essere sempre cauti!
In grande salute Fratelli D’Italia di Giorgia Meloni, stabilmente sopra il 10% e in crescita a dispetto della Lega di Salvini,
nettamente prima , ma in calo: addirittura sotto il 30% per Ixe’.
Rispetto a qualche mese fa, sembra esserci piu’ equilibrio tra le forze di destra.
Al centro i numeri si fanno piu’ piccoli.

Il partito di Calenda e’ nato da poco e viene dato al 2%, mentre Italia Viva di Renzi, nonostante la forte presenza mediatica del leader e le polemiche provocate nel governo, non cresce e resta sotto quel 5% che potrebbe rappresentare la soglia di ingresso nella futura legge elettorale.
Non c’e’ niente da aggiungere, e che il count-down abbia inizio!

A cura di Sandra Vezzani editorialista – Foto Marco Iorio Roma

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