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CESENA ORE DI PANICO TOTALE

O sono diventato all’improvviso arcimatto o qualcuno che ci governa mi ci vuole fare diventare trascinando dietro il popolo contestatore.
Non aiutare il Cesena all’iscrizione in serie B sarebbe come essere un residente di Milano e farsi sentire soprannominare PIRLA!

Il calcio, lo sport più bello del mondo mi ha insegnato che non è fatto solo di pedate, chi a volte delira va anche compreso, ma certamente non compatito come diceva il vecchio saggio, quello vero, Gianni Brera.
Io che ci ho giocato, considero il calcio la mia vita, ora al di là dei tormentoni politici&calcistici, che mi sono apparsi nelle letture quotidiane più come se dovessimo andare a votare per il PD o Forza Italia, continuo a sostenere a chiare lenti d’ingrandimento che il Cesena per storia e fama (lo dice lo stesso CONI) deve rimanere attaccato anche con il filo da pesca al professionismo e questa volta mantenere la palla al piede come hanno fatto il conte Rognoni, Dino Manuzzi, Luciano Manuzzi, Ezio Manuzzi, Pietro Sarti, Vittorio Casali, Orienzo Buratti, Libero Lucchi, Augusto Costantini, uomini con dei valori dentro.

Cesena non sei più giovane per scherzare e la nostra dichiarazione più bella è sempre stata che in gioventù volevamo vederti nel tempo come una piccola regina. A noi della politica e dei loro pifferi poco ci importa. Noi siam tifosi veri… ed è per questo che quei stramaledetti soldi li devi trovare… perchè vogliamo vincere contro il Padova e Pierpaolo Bisoli… altro che giocare contro il Ronco… o ci mancherebbe (con tutto rispetto, visto che ne sono stato addietro dirigente) il Gambettola…

Abbiamo ancora gli occhi iniettati dalla vittoria contro il Milan, che mi sussurrano sta peggio di te… abbiamo ancora le gesta dell’imperioso difensore centrale come Von Berger…, non ci siamo mai scordati del passetto di Giaccherini e delle prodezze di Parolo contro i campioni del Mondo!

Cesena, fai tutti i CDA che vuoi ma riparti dal “FONDO” perchè abbiamo una cultura popolare da difendere a denti stretti. Non c’è tempo per i colpi di testa alla Zidane, per ritornare a calciopoli, a noi basta poco per essere felici. Basta uno scambio di palla in serie B, basta uno stadio tutto pieno, basta la mano e non il fango di Portogruaro.

Se, ti ritieni saggio, fuori dal palazzo comunale, non farti strappare il pallone, resisti un altro po’ e, fai quel goal che lascierà di stucco pure il sindaco uscente!

Io so che resistendo a questo tackle anche i più diffidenti torneranno ad amarti nel merito e nella carriera che continuerai a fare… Sempre nei cuori di chi non ti ha mai perso di vista nonostante il momento di panico totale.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Vittorio Calbucci archivio storico

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