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BLOCCO DA CORONAVIRUS MA NON PER TUTTI

Nelle regioni interessate dal Coronavirus, quelle cioè dove ci sono persone colpite dal virus originatosi in Cina, si ferma anche il calcio, magari con comunicazioni arrivate a pochissime ore dall’evento in programma; la cosa può essere giusta visto che si teme una diffusione veloce del numero dei colpiti, strana se poi si va un tantino più a fondo dei provvedimenti presi.
A Torino infatti, il Prefetto decide in tarda mattinata di impedire lo svolgimento dell’incontro Torino-Parma, mentre nessun provvedimento viene preso per l’incontro di basket di Serie A2 tra Torino e Casale, iniziato regolarmente alle ore 12,00! Certo, il basket coinvolge meno spettatori, ma la città è sempre la stessa e la formazione ospite ha fatto poco più di 70 chilometri e quindi, oppure tra formazioni della medesima regione si gioca senza problema?

Sicuri che nessuno si presenti allo stadio, inconsapevole del provvedimento preso? E chi è partito da Parma?
Certamente, lo ribadisco, il provvedimento non si discute, ma le tempistiche? E poi, non si gioca in Lombardia e Veneto ma le formazioni lombarde e venete in trasferta possono andarci tranquillamente?

Ieri ad Ascoli non si è giocata la partita di Serie B tra la formazione di casa e la Cremonese, che arrivava dalla Lombardia e quindi da una delle zone colpite dal virus, il tutto naturalmente quando era imminente l’inizio dell’incontro; oggi invece il Vicenza gioca regolarmente a Cesena perché i biancorossi vanno in trasferta… come se non esistesse alcun problema solo perché a Vicenza puoi beccarti un accidente, mentre non puoi portarlo a Cesena, magari inconsapevolmente?

Bah, possibile che non si riesca a prendere un provvedimento che segua il buonsenso? Già ne leggiamo e sentiamo di tutti i colori, tra chi minimizza e chi spande paure a piene mani anche se nulla sa ed ancor meno capisce di medicina?

Niente è da sottovalutare, specie un virus che ogni giorno si espande a vista d’occhio e di cui poco o nulla si è ancora in grado di capire e sapere, però è anche ora di smetterla, o di dare retta, a personaggi che pare godano a “regalarci” visioni catastrofiche, a gente che sa solamente creare terrore, magari da sfruttare per proprio tornaconto; e fortuna che ancora non sono spuntati maghi e stregoni a fare altri danni, anche se già basterebbero ed avanzerebbero quelli dei social, perché se ne sentono veramente di tutti i colori.

Siamo in Italia e non c’è mai da stupirsi di nulla, neppure di quello che succede nel calcio, dove se abiti in una regione tra quelle colpite non puoi andare allo stadio della tua città, però puoi tranquillamente spostarti là dove ancora non ci sono contagiati, perché vuoi che siamo malati qui si e là no?!?!?!

A cura del Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Ansa

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