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BERLUSCONI A TESTA ALTA

berlusconi
«Speravamo con Renzi di chiudere vent’anni di guerra strisciante – attacca Berlusconi -. Abbiamo imparato a nostre spese che il partito viene prima del Paese, che i cambiamenti servivano solo a privilegiare una parte politica». E ancora: «Abbiamo imparato che l’arroganza di chi si ritiene a torto moralmente superiore non è cambiata. Per loro dialogare significa imporre le proprie idee e la propria visione del mondo. Noi ci avevamo creduto fino in fondo. È stato giusto tentare. Ma ora a testa alta possiamo dire che non siamo stati noi a tradire quel cammino che poteva cambiare il Paese». «Oggi a palazzo Chigi c’è un governo presieduto dal segretario di un partito mai eletto dagli italiani – prosegue Berlusconi -. È lì con i voti con cui è diventato sindaco di Firenze. Ha promesso tanto e realizzato molto poco».

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